L’Italia è il sesto maggiore investitore estero in Cile e il quarto tra le economie europee, con uno stock di investimenti diretti vicino ai 14,3 miliardi di dollari USA. Il rafforzamento di questa relazione è stato uno dei temi centrali del Business Forum Italia–Cile, organizzato in occasione della visita nel Paese della sottosegretaria Maria Tripodi.
Santiago, 13 ottobre 2026 – Italia e Cile hanno chiuso il primo semestre del 2026 con un interscambio commerciale pari a 1.014 milioni di euro, registrando una crescita del 7,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, dopo aver raggiunto i 2.100 milioni di euro nel corso del 2025.
A questo dinamismo si affianca una significativa presenza imprenditoriale italiana in Cile, dove l’Italia si colloca al sesto posto tra i maggiori investitori esteri e al quarto tra le economie europee, preceduta soltanto da Paesi Bassi, Regno Unito e Spagna, con uno stock di investimenti diretti vicino ai 14,3 miliardi di dollari USA, secondo i dati della Banca Centrale.
A questa presenza si aggiungono investimenti attualmente in fase di sviluppo, tra cui un piano di Enel Chile del valore di circa 560 milioni di euro, due progetti del Gruppo Costanera per un importo complessivo di circa 1.000 milioni di euro e un investimento di AgriChile, società del Gruppo Ferrero, pari a circa 100 milioni di dollari USA, oltre ad altre iniziative.
Si stima inoltre che oltre 200 imprese italiane operino in Cile, in particolare nei settori dell’energia, delle infrastrutture e dei trasporti, dell’agroindustria, della difesa e della sicurezza.
Questi dati hanno fatto da sfondo al Business Forum Italia–Cile, intitolato «Relazioni economiche Italia–Cile: alleanze strategiche per la crescita», svoltosi a Santiago in occasione della visita di Maria Tripodi, sottosegretaria di Stato agli Affari Esteri e alla Cooperazione Internazionale dell’Italia.
L’incontro è stato organizzato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale italiano, dall’Ambasciata d’Italia in Cile, dall’Agenzia ICE, da InvestChile e dalla Camera di Commercio Italiana in Cile (CAMIT).
«Il Cile è un partner strategico e affidabile per l’Italia in America Latina e vi è un importante margine per ampliare ulteriormente la nostra relazione economica. La presenza delle imprese italiane in settori rilevanti per lo sviluppo del Paese dimostra la profondità di questo legame. Vediamo nuove opportunità in ambiti quali la transizione energetica, i minerali critici, le infrastrutture e le tecnologie», ha dichiarato la sottosegretaria Maria Tripodi.
Da parte sua, il direttore generale per gli Affari economici bilaterali della Sottosegreteria per le Relazioni economiche internazionali, Felipe Lopeandía, ha affermato:
«Vogliamo che la relazione tra Cile e Italia compia un ulteriore passo avanti: passare da un rapporto economico consolidato a uno caratterizzato da maggiori investimenti, più progetti a lungo termine e maggiore innovazione. Puntiamo ad attrarre investimenti che, oltre a fornire capitali, generino occupazione, sviluppino competenze tecniche e rafforzino le filiere produttive, soprattutto nei settori della transizione energetica, delle infrastrutture, dell’agroindustria e dell’economia circolare».
Nel corso della giornata, autorità, imprese e associazioni imprenditoriali dei due Paesi hanno approfondito le opportunità offerte dal Cile e le competenze italiane nei settori della transizione energetica e mineraria, delle infrastrutture e delle opere pubbliche, dell’agroindustria e dei macchinari, nonché delle tecnologie strategiche e delle soluzioni per la salute.
Erano presenti anche i rappresentanti del Sistema Italia: ICE, CDP, SACE, SIMEST e CAMIT, istituzioni impegnate a facilitare l’internazionalizzazione delle imprese, sostenere gli investimenti e promuovere nuove opportunità di business sui mercati internazionali.