Nel caso di arresto in un Paese straniero, il cittadino italiano ha diritto a chiedere assistenza consolare. L’interessato e/o i familiari possono segnalare il fermo chiamando il numero di emergenza dell’Ambasciata +56 9 7809 8998 , attivo tutti i giorni (inclusi i festivi) dalle 9.00 alle 22.00 ora locale.
Su richiesta dell’interessato, la Rappresentanza diplomatico-consolare può:
- rendere visita al detenuto;
- fornire nominativi di legali di riferimento in loco (clicca qui per consultare l’elenco);
- curare i contatti con i familiari, previo consenso espresso del detenuto;
- assicurare, quando necessario e consentito dalle norme locali, assistenza medica e generi di conforto al detenuto anche attraverso la rete consolare onoraria;
- favorire il trasferimento in Italia, qualora il connazionale sia detenuto in Paesi aderenti alla Convenzione di Strasburgo sul trasferimento dei detenuti del 1983 o con cui siano in vigore accordi bilaterali;
- intervenire, in particolari casi, per sostenere domande di grazia presentate dall’interessato o da un suo legale.
Il MAECI e la Rappresentanza diplomatico-consolare non possono in alcun caso:
- ottenere la scarcerazione extragiudiziale di un connazionale, né ottenere un trattamento di favore per un cittadino italiano rispetto ad altri detenuti;
- intervenire in giudizio per conto del connazionale;
- violare o aggirare la normativa locale;
- pagare cauzioni, sanzioni pecuniarie, risarcire danni, prestare garanzie patrimoniali o personali per il detenuto;
- farsi carico delle spese legali.
Per ulteriori informazioni sull’assistenza fornita da Ambasciate e Consolati ai connazionali detenuti all’estero e ai loro familiari è possibile consultare la Guida Pratica all’Assistenza Consolare.