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Cooperazione scientifica

 

Cooperazione scientifica

La cooperazione scientifica tra i due Paesi viene fatta risalire a Juan Noé Crevani, medico e accademico pavese che nel 1912 su richiesta del Governo cileno si trasferisce a Santiago con l’incarico di estirpare la malaria in Cile. Il successo del suo programma viene considerato il punto di inizio della sanità pubblica nel Paese. A Crevani è dedicato l’Ospedale di Arica nel nord del Cile.

La cooperazione scientifica si è nel tempo allargata a tutti i settori. La presenza di centri di eccellenza in entrambi i Paesi, la peculiare morfologia di entrambi i territori, la lunga tradizione di rapporti personali e professionali, nonché la condivisione, negli ultimi anni, di numerosi e importanti obiettivi comuni ad esempio in materia di energie verdi e protezione dell’ambiente, fanno di Italia e Cile due partner “naturali” nel campo della ricerca.

Dal 1 luglio 2021 è stato istituito presso l'Ambasciata e l'Istituto di Cultura l'ufficio dell'Esperto scientifico il quale ha il compito di coordinare le attività di collaborazione tra Italia e Cile nel settore della ricerca, della tecnologia e dell'innovazione. Egli ha anche la responsabilità di mappare e rafforzare la cooperazione interuniversitaria tra gli atenei dei due Paesi.  

 

Progetti congiunti di ricerca

La conclusione dell’Accordo bilaterale di cooperazione scientifica e tecnologia del 2007 ed entrato in vigore nel 2015 ha fornito un importante impulso ed infatti, nell’ambito del Programma Esecutivo 2018-2020, sono stati selezionati e cofinanziati 4 progetti di ricerca congiunta nei seguenti settori:

* Architettura e design (Università della Calabria con l’Università Adolfo Ibañez)

* Geotermia (INGV di Napoli con la Universidad de Chile)

* Vulcanologia (due progetti: Università di Firenze con Universidad Católica del Norte; Università di Padova con Universidad Austral).

Verranno presto organizzate, a conclusione della chiusura del primo Programma Esecutivo, iniziative con le quali verranno resi noti gli esiti delle ricerche. Maggiori informazioni saranno reperibili nella sezione “News”.

E’ in corso la negoziazione di un secondo Programma Esecutivo nel prossimo futuro, a cui dovrebbe fare seguito una seconda “call” di proposte di progetti cofinanziati da Italia e Cile.

 

Cooperazione accademica

 

La cooperazione nel campo della ricerca si avvale di una densa rete di accordi interuniversitari tra Atenei ed Enti di Ricerca italiani e cileni, alcuni dei quali prevedono la mobilità degli studenti.

Con l’obiettivo di mettere a sistema questo ampio bacino di collaborazioni è stato organizzato nel 2019 nella città di Concepción il Primo Foro binazionale della Ricerca, in concomitanza con il programma “2019 Anno di Leonardo Italia-Cile” promosso dall’Ambasciata a Santiago. Hanno partecipato da parte cilena la Universidad De Chile, l’Universidad Católica e l’Universidad de Concepción mentre per l’Italia erano presenti prestigiosi Atenei tra cui l’Università di Bologna Alma Mater, l’Università di Roma-La Sapienza e il Politecnico di Torino.

Nei tre giorni di incontri e workshop del Foro sono stati approfonditi numerosi ambiti di collaborazione da cui sono nati progetti concreti. Tra questi, si segnalano approfondimenti nel campo di alimentazione e salute, ambiente e disastri naturali, design, arte e patrimonio, scienze sociali.

Video sul I Foro binazionale Italia-Cile della ricerca

 

Dieta Mediterranea

 

L’Ambasciata d’Italia ha, nel corso degli ultimi anni, organizzato e promosso importanti attività volte a far conoscere e promuovere i benefici della Dieta Mediterranea.

Dichiarata nel 2010 Patrimonio Immateriale dell’Umanitá dell’Unesco, la Dieta Mediterranea, anche grazie alla valorizzazione di uno stile di vita salutare, ha dimostrato avere numerosi benefici per la salute delle persone.

Nella regione centrale del Cile è presente una delle cinque zone del pianeta con clima “mediterraneo” che consente quindi lo sviluppo delle colture e dei prodotti tipici della Dieta Mediterranea.

La Dieta Mediterranea si caratterizza per la sua capacitá di bilanciare sapore e valori nutrizionali, per la sua componente di identitá culturale e per il suo contributo a uno sviluppo economico sostenibile e di inclusione sociale.

In collaborazione con il Dipartimento di Nutrizione dell’Università di Parma e il Centro di Nutrizione Molecolare e Malattie Croniche della Scuola di Medicina della Pontificia Università Cattolica del Cile e attraverso seminari, eventi, pubblicazioni é stata affrontata una tematica che è strettamente collegata, tra l’altro, con la medicina, la gastronomia, l’antropologia, la tradizione, la geografia e l’economia.

La promozione della Dieta Mediterranea è stata associata negli ultimi anni anche alle iniziative della Settimana della cucina italiana nel Mondo, appuntamento annuale ideato dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione internazionale.

Per conoscere maggiori approfondimenti sulla promozione della Dieta Mediterranea potete visitare le seguenti pagine del portale vai.cl

La palabra a los expertos

Los alimentos: cuales, cuántos y cómo?

El ecosistema mediterraneo en Chile

 

Antartide

Nel dicembre 2020 e' stata rivitalizzata la cooperazione in materia di Antartide, sotto l’egida del Trattato sottoscritto tra Italia e Cile nel 1997, con l'organizzazione di nuove consultazioni bilaterali tra Ministeri degli Esteri e, per la parte italiana, la CNSA e, per la parte cilena, l'INACH.

La ripresa del dialogo consentira' nel prossimo futuro lo sviluppo di diversi progetti e iniziative sui temi antartici che vede entrambi i Paesi fortemente impegnati nella ricerca e nella promozione della sostenibilità e della tutela ambientale. Il 1 aprile del 2021 e' stato organizzato il primo di una serie di incontri a livello tecnico, in cui ricercatori ed esperti dei due Paesi si sono confrontati sui temi della biologia marina.

(aggiornamento: 30.07.21)

 

 

Link utili

 


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