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L'Oliveto della Memoria

 

L'Oliveto della Memoria

Il 3 novembre 2014 si è svolta la cerimonia di inaugurazione dell' "Oliveto della Memoria" in occasione dei 40 anni dal ritrovamento, il 3 novembre del 1974, del corpo di Lumi Videla nel giardino della residenza e per ricordare il ruolo svolto dall'Ambasciata nell’accogliere e dare protezione ad oltre 700 asilati nei due anni successivi al Golpe.

Alla cerimonia, hanno assistito circa 400 persone tra cui una qualificata rappresentanza di asilati nella nostra ambasciata ed esiliati in Italia, numerosi rappresentanti del corpo diplomatico e delle associazioni a difesa dei diritti umani. A livello politico, il governo cileno era rappresentato dai Ministri degli Affari Esteri, Munoz, della Difesa, Burgos, della Cultura Barattini, dal Segretario Generale e portavoce del Governo, Elizalde, dai Sottosegretari agli esteri, Riveros, della difesa, Robledo e Gaspar, e della cultura, Lilia Concha.

"E' compito delle Istituzioni fare in modo che i drammatici avvenimenti e la storia comune vissuta in quegli anni non vengano dimenticati", ha sottolineato l'Ambasciatore Marco Ricci nel suo discorso, citando anche l'ammirevole lavoro svolto dall'allora Incaricato d’affari, Piero de Masi, presente alla cerimonia ed al quale il pubblico ha tributato un lungo e caloroso applauso.

La Presidente Michelle Bachelet in un messaggio letto dal Ministro Elizalde ha evidenziato che “a distanza di 40 anni dal ritrovamento del corpo, quando e' di pubblico dominio che la morte di Lumi fu causata da torture inflitte dalla DINA , vogliamo ridare dignità al suo nome ed a quello di centinaia di compagni che trovarono qui rifugio dopo il golpe. Vogliamo inoltre dare il giusto riconoscimento al ruolo di questa Ambasciata durante la dittatura ed al coraggio con il quale i suoi funzionari difesero la vita di tanti nostri compatrioti." Sono poi intervenuti il Ministro degli Esteri, Heraldo Muñoz, e Lautaro Videla, fratello della vittima.

La commemorazione è proseguita con l'esecuzione di due emozionati e significativi brani da parte degli Inti Illimani (Alturas e il Mercato del Testaccio), mentre il figlio di Lumi Videla ha poi piantato simbolicamente un ulivo. Al termine è stata scoperta una scultura naturale in granito dalla forma evocativa.


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